SCRITTO DA VOI – autore: sgarru82

Il lavaggio e la pulizia della bici

Le MTB, a differenza delle bici da corsa, vengono utilizzate su sentieri, strade sterrate ed è normale che alla fine del giro ritornino a casa ricoperte da polvere e fango. Le MTB moderne sono progettate per essere utilizzate anche in condizioni estreme, tuttavia ad un certo punto lo sporco può diventare dannoso. Da qui la necessità, per garantire un buon funzionamento del nostro mezzo, di dedicare alcuni minuti alla sua pulizia.

Pulire la bici fa male?

Si, l’operazione di pulizia di una bicicletta non fa bene ai componenti. L’acqua di per se non è dannosa, a meno di non utilizzare getti ad alta pressione. I componenti di buona gamma sono progettati per evitare che l’acqua si infiltri nelle parti delicate causando l’ossidazione della parti in acciaio (cuscinetti, viti, perni, ecc). Ciononostante, i frequenti lavaggi possono provocare infiltrazioni di acqua anche dove non dovrebbe, causando malfunzionamenti. Quello che comunque è più dannoso sono i detersivi, sia per la vernice che per le parti in gomma.

La bici quindi va pulita il giusto. Non bisogna pulirla ogni volta che è un pochettino impolverata, ma non bisogna neppure girare con le croste di fango e la trasmissione piena di detriti.

Vediamo ora come comportarci a seconda del grado di sporco della nostra bicicletta:
1) Bici piuttosto pulita: classica situazione è quella di un giro su terreno roccioso o su terra soffice. La bici è appena impolverata o comunque poco sporca.
Operazioni da eseguire:
– pulizia a secco del telaio (facoltativa), utilizzando un pennello o uno straccio in microfibra.
– Pulizia a secco di steli forcella e ammortizzatore, utilizzando un panno in microfibra pulita

2) Bici molto impolverata: classica situazione che si presenta in giornate secche su fondi molto polverosi. La bici risulta coperta da un velo di polvere e la trasmissione è piuttosto rumorosa.
Operazioni da eseguire:
– Pulizia a secco del telaio o rapido risciacquo senza utilizzare detergenti.
– Pulizia di steli forcella e ammortizzatore.
– Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto.

3) Bici leggermente infangata: situazione tipica di un giro su fondo leggermente umido ma non troppo fangoso. La bici ha vari schizzi di fango specialmente sull’obliquo e nel carro. Steli e ammortizzatore con la classica “coroncina di fango” e trasmissione abbastanza infangata.
Operazioni da eseguire:
– pulizia completa ad acqua del telaio con detergenti.
– Pulizia accurata degli steli delle sospensioni, facendo attenzione a pulire accuratamente anche i raschia polvere.
– Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto.

4) Bici estremamente infangata: come si presenta ad esempio una bicicletta dopo un giro su terreni morbidi durante o poco dopo la pioggia. Telaio quasi irriconoscibile, fango ovunque.
La bici in questo caso va pulita subito, prima che il fango solidifichi!
Operazioni da eseguire:
– Prelavaggio con acqua senza l’utilizzo di detergenti: serve per rimuovere il grosso del fango. Un getto con una discreta pressione è fondamentale.
– Pulizia telaio con detergenti.
– Pulizia accurata degli steli delle sospensioni.
– Pulizia catena con sgrassante o apposito prodotto, ripetuta 2 volte se necessario.

Il kit per la pulizia

In commercio esistono dei kit appositi che comprendono tutti gli accessori necessari per pulire a fondo la nostra bicicletta. Questi kit sono generalmente cari e sono uno sfizio per i più precisini che vogliono avere anche la spazzolina per pulire la scanalatura delle gomme. un kit semplice, economico ed efficace, io consiglio:
– Un secchiello od un contenitore di medie dimensioni (30-40 cm di diametro)
– Un pennello grosso morbido o una scopa in nylon
– Un pennello più piccolo (sui 3-5cm)
– Uno spazzolino
– Detergenti
I detergenti

Il mercato offre una varia gamma di prodotti per la pulizia della bici. Ogni marchio ha i suoi e ogni prodotto è diverso nella sua efficacia o nella sua aggressività nei confronti del telaio.
Alcuni prodotti infatti garantiscono un ottimo risultato, ma sono alla lunga dannosi per il telaio o le parti in gomma. Alla lunga possono causare deterioramento delle guarnizioni o opacizzazione della vernice del telaio.
Se invece vogliamo utilizzare dei comuni detersivi reperibili in qualsiasi supermercato, ci bastano cercare del detersivo per piatti e uno sgrassatore.

IL DETERSIVO PER PIATTI
Il detersivo per piatti è ottimo per rimuovere lo sporco dal telaio ed ha il vantaggio di non danneggiare le parti in gomma o la vernice.
Molto efficace è l’utilizzo di una soluzione diluita di detersivo in acqua (5-10%) da spruzzare in abbondanza sul telaio. Il detersivo per i piatti ammorbidisce il fango e ne facilita la rimozione ed è un discreto sgrassatore.

LO SGRASSANTE
Lo sgrassante più utilizzato dai ciclisti ed il giusto compromesso tra efficacia ed aggressività è in base alla mia esperienza lo Chante Claire (marsiglia e orange). Lo Chante Claire infatti non è eccessivamente aggressivo sulle parti in gomma e sulla vernice del telaio (c’è chi addirittura lo utilizza per pulire tutta la bici) ed è decisamente efficace anche a freddo.
Considerato che comunque alla lunga rovina le vernici, soprattutto quelle lucide, opacizzandole, consiglio di utilizzarlo solo sulla trasmissione.
Tecniche di pulizia.

Per pulire la bici ci sono 2 tecniche. Una consiste nella pulizia a mano, che tuttavia richiede un giardino o una canna dell’acqua, difficilmente attuabile per chi abita in città, la seconda che prevede in parte l’utilizzo dell’idropulitrice.

LA PULIZIA A MANO
Sicuramente la pulizia a mano con secchio e canna dell’acqua è la tecnica migliore per preservare al massimo il telaio e i vari componenti, tuttavia oltre a richiedere più tempo (dai 15 minuti fino ad oltre un’ora per i maniaci della bici pulita) specialmente se la bici è sporca. Inoltre per chi abita in città e non ha un giardino e una canna dell’acqua a portata di mano, può essere problematico.
Olio di gomito quindi, ma con criterio. Vediamo come fare:
– Ammorbidire lo sporco: se il fango e lo sporco si sono seccati, allora dobbiamo prima ammorbidirli. Acqua senza detergenti bagniamo tutta la bici fino a che lo sporco non si ammorbidisce. A quel punto pollice sulla canna e aumentando la pressione cerchiamo di togliere il grosso.
– Prelavaggio: se la bici è coperta di fango fresco pesante è meglio, prima di insaponare, cercare di togliere il grosso con semplice acqua. Inutile insaponare in quando il sapone interesserebbe solo lo strato esterno di fango, con scarsi risultati.
– Lavaggio telaio: spruzziamo la soluzione di acqua e sapone (o il prodotto specifico) sul telaio. Con il pennello o la scopa preventivamente bagnata strofiniamo in ogni parte, soprattutto negli spazi angusti. Dove non basta il pennellone, utilizziamo un pennello più piccolo.
– Lavaggio trasmissione: dopo aver insaponato il telaio spruzziamo lo sgrassatore sulla trasmissione e con lo spazzolino da denti o un pennello piccolo puliamo accuratamente catena e trasmissione.
– Risciacquo: risciacquiamo con abbondante acqua strozzando il tubo per aumentare la pressione per rimuovere eventuali chiazze di fango ostinate.
LA PULIZIA CON L’IDROPULITRICE
L’utilizzo dell’idropulitrice non fa molto bene ai vari componenti, in particolare a tutte le parti che devono essere in grado di ruotare. L’acqua ad alta pressione infatti riesce a superare le guarnizioni di mozzi, movimento centrale, cuscinetti ecc che sono progettate per resistere ad acqua in condizioni “normali” non in pressione.

Tuttavia per molti è impossibile, per mancanza di tempo o di spazi, pulire la bici a mano. In tal caso utilizzando l’idropulitrice con criterio non si fanno particolari danni.

All’autolavaggio consiglio di utilizzare il programma risciacquo o acqua osmotizzata (brillantante, senza cera), comunque un programma con acqua fredda e senza detergenti. L’acqua calda infatti dilata e ammorbidisce le guarnizioni, riducendone l’efficacia. I detergenti per gli autolavaggi sono un po troppo aggressivi per le biciclette, ma dipende molto da autolavaggio ad autolavaggio.

Se la bici è molto sporca è molto utile ammorbidire lo sporco e spruzzare un po di acqua saponata prima di entrare in autolavaggio. Cerchiamo una fontana e con una spugna togliamo il grosso e ammorbidiamo lo sporco. Una spruzzata di soluzione di acqua e sapone e sgrassante per la trasmissione e con la bici ancora bagnata andiamo all’autolavaggio. In questo modo con un solo gettone si ottengono ottimi risultati. Non solo si ha un risparmio economico, ma più che altro in questo modo si riduce la quantità di acqua sotto pressione che “spariamo” sulla bici.

Durante l’operazione di pulizia con la lancia è bene stare il più lontano possibile. Avvicinarsi ed insistere solo sulle tubazioni del triangolo principale, lontano da parti delicate.

Cerchiamo di prestare attenzione a non dirigere il getto direttamente su:
– Forcella: l’acqua sotto pressione può infilarsi sotto il raschia polvere.
– Movimento centrale: l’acqua può infiltrarsi all’interno dei cuscinetti e causare ossidazione e conseguente degrado degli stessi.
– Snodi del telaio (bici full): specialmente sui modelli con cuscinetti a vista, ma non solo, l’acqua a pressione può penetrare all’interno dei cuscinetti e ossidarli.
– Pedali
– Tubo sella: l’acqua entra all’interno del telaio e può causare degrado del movimento centrale. Togliere sempre la sella dopo il lavaggio e capovolgere la bici per far scolare quanta più acqua possibile.
– Ammortizzatore
– Mozzi

Dopo il lavaggio.

Naturalmente una volta aver lavato la bici non abbiamo ancora finito. Dobbiamo procedere con l’asciugatura e con l’ingrassaggio.

ASCIUGATURA
Innanzitutto bisogna togliere il grosso dell’acqua residua scuotendo la bici, impennandola e facendo scolare l’acqua dai foderi bassi del telaio, capovolgendola senza sella per rimuovere l’acqua dalla zona del movimento centrale.

Successivamente possiamo procedere con l’asciugatura vera e propria. Il metodo migliore per asciugare la bici è utilizzare l’aria compressa. L’aria compressa va indirizzata soprattutto sulle parti che più patiscono il contatto con l’acqua, in particolare:
– Mozzi
– Forcella
– Ammortizzatore
– Trasmissione (catena soprattutto, ma anche pacco pignoni e deragliatori)
– Manettini del cambio
– Freni (pompante e pinza)
– Pedali
– Snodi dei telaio full
L’asciugatura delle tubazioni del telaio può anche essere eseguita con uno straccio.

Se non abbiamo l’aria compressa allora ci dobbiamo arrangiare con degli stracci. Asciughiamo in particolare steli di forcella e ammortizzatore e la catena. Successivamente se possibile lasciamo la bici al sole e all’aperto, in modo che si asciughi nel più breve tempo possibile (minore è il tempo in cui i componenti rimangono bagnati, minore è il processo di ossidazione).

LUBRIFICAZIONE
L’operazione di lavaggio rimuove tutti i lubrificanti delle parti esterne. Una volta completata l’asciugatura dovremo al più presto provvedere a lubrificare:
– Catena: applichiamo il lubrificate maglia per maglia o con lo spray.
– Cambio: una spruzzatina di olio al teflon molto liquido e che attacchi poco lo sporco sui vari snodi garantisce un buon funzionamento del cambio. Se possibile rimuovere l’eccedenza con uno straccio.
– Steli forcella e ammortizzatore: consiglio l’applicazione di un lubrificante apposito, sia sullo stelo, che leggermente sotto il labbro superiore del raschia polvere (con una fascetta da elettricista si solleva il raschia polvere e si fa entrare una goccia di olio). Per la lubrificazione degli steli si può utilizzare o l’efficacissimo FInish Line Stanchion Lube, oppure un più economico lubrificate al Teflon o al Silicone (a seconda delle marche ce ne va uno o l’altro) oppure del semplice olio per forcelle. Lasciamo gli steli oliati per una notte e prima di prendere la bici rimuoviamo l’eccedenza. In questo modo le microporosità presenti sugli steli hanno assorbito il lubrificante e l’eccesso è stato rimosso per evitare che attacchi sporco.
ISPEZIONE
Dopo ogni lavaggio è buona norma ispezionare i vari componenti e il telaio. Controllare che le varie viti siano serrate, che non ci siano giochi o rumori sinistri, che non ci siano crepe o altri danni strutturali. Con la bici pulita e ingrassata eventuali problemi si notano subito.

A questo punto abbiamo finito! La nostra bici è bella pulita e pronta per essere infangata nuovamente alla prossima uscita!!!
Massimiliano Giacomel

SCRITTO DA VOI – autore: sgarru82

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