Le gare di mountain bike più dure al mondo

5 delle stage race mtb dove è richiesto un fisico bestiale, nervi d’acciaio e gambe poderose.

Crocodile Trophy – Australia
Ritenuta da molti “la più dura, lunga e più avventurosa gara in mountain bike del mondo”, la Crocodile Trophy è un evento altamente competitivo, certificato UCI, a cui prendono parte i migliori biker in circolazione. La gara inizia a Cairns dove si svolge la Coppa del Mondo, su single track e grosse distese desertiche, sotto il sole cocente e una temperatura media di 40° centigradi, fino a raggiungere la foresta pluviale di Farnorth. La gara prevede abbuoni e maglie, come una grande corsa a tappe su strada. Tutti i partecipanti però, chiamati ad affrontare in otto tappe più di 1000 chilometri e più di 15000 metri di dislivello totale, trascorrono la notte dormendo in tenda. La gara si svolge dal 18 al 26 ottobre 2014.

Iron Bike – Italia
Gli organizzatori dell’Iron Bike sostengono di organizzare la più dura gara del mondo di mountain bike e i suoi numeri lo confermano: 8 giorni, 700 km e 26.000 metri di altitudine da superare. Ha un alto tasso di abbandono, con solo il 50% dei partecipanti che durano l’intera settimana a causa del grosso dislivello da affrontare. Tuttavia, questa avventura sulle Alpi piemontesi è conosciuta sopratutto per l’incredibile paesaggio e un’organizzazione impeccabile, che lo rende un must per ogni masochista delle stage race mtb.

The Yak Attack – Nepal
Vi siete mai chiesti come sarebbe raidare sull’Himalaya con la mountain bike, affrontando pendenze mostruose, ad altitudini proibitive, sprovvisti di qualsiasi equipaggiamento? Se lo è chiesto anche Phil Evans, che dopo aver provato il percorso in solitaria ha deciso di creare la Yak Attack, la gara di mountain bike più alta sulla terra. Sull’Himalaya 400 chilometri, 8 tappe, 12.000 metri di dislivello e temperature dai 30°C ai -15°C. I partecipanti devono raggiungere da quota 300 i 5.416 metri di Thorong La Pass, ai piedi dell’Himalaya. Dopo otto anni questa gara attrae biker da ogni parte del mondo, professionisti per la maggior parte, in grado di resistere all’aria rarefatta, alle raffiche di vento, alle temperature sotto zero e soprattutto al dislivello impressionante. Senza dubbio la gara endurance MTB più massacrante del pianeta.

Cape Epic – Sud Africa
Portarsi a casa la Cape Epic è un’impresa epica. Nomen Omen. È una tra le marathon più dure del mondo. Nel 2013 anche il nostro Marco Fontana l’ha portata a termine con il suo team mate Manuel Fumic come base aerobica di preparazione per la stagione di Coppa del Mondo XCO. La Cape non è certo una passeggiata per perdigiorno: 8 giorni e relative 8 tappe durissime dove i bikers percorrono 698 chilometri, affrontando più di 15.000 metri di dislivello complessivi. Il ricordo di Fontana della gara è ancora vivo: “Te la devi cavare da solo in mezzo alla natura selvaggia, al terreno che cambia, al percorso da seguire ma soprattutto da interpretare, devi raidare per km e km e quando arrivi sulla finish line sei stanco ma felice, soddisfatto, orgoglioso ti te stesso e del tuo team mate. Una di quelle cose che ti fa capire davvero cosa si può fare in sella a una bici”.

Tour Divide – Canada / America del Nord
La nostra scelta finale è un po’ un jolly. Tecnicamente non si tratta di una gara a stage, ma bisogna coprire 4417 Km di distanza e 60000 metri di dislivello positivo, pari a sette volte il monte Everest. Numeri che rendendo il Tour Divide la gara più difficile che si possa fare in mountain bike. Non c’è nessuna quota d’iscrizione, nessun supporto e nessun premio in denaro, solo gloria per i rider che devono affrontare 16 giorni e più in sella, attraversando il Nord America. Il “Tour Divide” è il percorso più lungo del mondo per il ciclismo fuori-strada ed è stato instancabilmente mappato nell’arco di quattro anni, nonché pubblicato nel 1998 per la prima volta dalla Adventure Cycling Association. Il percorso è evidenziato da strade sterrate e sentieri per jeep che si snodano attraverso i passi dimenticati del “Divide” continentale, la barriera orografica che divide in due l’America del Nord tra fiumi e laghi tributari dell’oceano Pacifico e gli analoghi corsi d’acqua il cui scorrere termina nell’Atlantico, fra Costa Ovest e Costa Est.

Buon allenamento 😉

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